Palm W&P - Ecolink



Questo è il motto della più famosa ambientalista del mondo, Julia Butterfly, che per 738 giorni abitò in cima ad un albero centenario per impedire che venisse abbattuto.
Gli ambientalisti di tutto il mondo però puntano soprattutto sul coinvolgimento di ognuno per cui, l’importante è avere attenzione alle scelte del quotidiano, e al piccoli sprechi che potrebbero essere evitati; fare il bucato biologico significa usare il detersivo col minore impatto ambientale, usare macchine in multiproprietà vuol dire inquinare meno le nostre città, sfruttare l’energia solare significa sostituire il boiler elettrico con un impianto a zero impatto ambientale, queste sono in sintesi le linee guida fornite dagli ambientalisti.

Per questo l’obiettivo delle campagne ambientaliste degli ultimi tempi, è quello di sensibilizzare i cittadini attraverso gli esempi pratici e percorribili da ognuno su come inquinare meno e vivere meglio.
Nonostante la scarsa attenzione dei cittadini, oggi grazie ad alcune ricerche, condotte da due società italiane, è possibile riciclare non solo la plastica, l’alluminio o il vetro, ma anche il legno: nel settembre scorso presso la Camera dei Deputati nel corso di una conferenza stampa sono stati presentati i risultati dell’analisi sull’impatto ambientale di alcuni prodotti in legno realizzati da legnami selezionati e recuperati, da questa ricerca è emerso che è possibile evitare i disboscamenti contribuendo in maniera decisiva all’abbattimento dell’effetto serra; a proposito denuncia Greenpeace che dal '92 ad oggi sono scomparsi circa 16 milioni di ettari di foreste naturali: negli anni 90 è scomparsa un’area pari all’estensione di Finlandia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Germania ed Olanda messe insieme.

Anche nell’acquisto della mobilia delle nostro case è dunque possibile compiere una scelta ecocompatibile: da poco anche in Italia esiste il marchio Fsc (Forest Stewardship Council), il quale garantisce al consumatore che il legno utilizzato provenga da “deforestazione intelligente”e quindi che la scelta degli alberi da abbattere avvenga con criteri ecologici; il marchio viene concesso solo a quelle aziende che dimostrano di avere rispetto della ricchezza biologica delle specie viventi e che dimostrano particolare attenzione alle foreste di grande valore ambientale; oggi dunque sul mercato interno è possibile acquistare prodotti con il mercato Fsc nelle grandi catene di distribuzione.


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